Tomaso Montanari, La continuità del male (Feltrinelli)
21 luglio, Piazza Sisto IV Savona

Che cosa resta del fascismo nell'Italia di oggi? Montanari parte da questa domanda e dà una risposta netta: non un relitto del passato, ma una corrente sotterranea che riaffiora ogni volta che la democrazia si indebolisce. Non la ripetizione caricaturale del Ventennio, ma un adattamento che conserva intatti alcuni tratti – la visione razzista, l'idea di nazione fondata sul sangue, il culto del capo, l'avversione per l'eguaglianza, il dominio patriarcale. Con gli strumenti dello storico, Montanari ricostruisce la genealogia delle idee che tornano nel discorso pubblico contemporaneo, e chiama le cose con il loro nome come necessità democratica.


Tomaso Montanari è storico dell'arte e saggista, rettore dell'Università per Stranieri di Siena. Tra i suoi libri, molti editi da Einaudi, A cosa serve Michelangelo?, Le pietre e il popolo, Chiese chiuse. Nel 2021 ha ricevuto il Premio De Sanctis.

Sul palco: Renata Barberis e Giorgio Scaramuzzino