Sigfrido Ranucci, Il ritorno della casta (Bompiani)
17 luglio, Piazza Della Concordia Albissola Marina
C'è un filo nero che attraversa cinquant'anni di storia italiana, dai santuari della P2 alle stanze del potere di oggi, passando per i decreti d'emergenza e le timide rese della sinistra. Ranucci lo segue fino alla riforma costituzionale della magistratura, che legge non come una riforma ma come un regolamento di conti, l'approdo di un disegno nato dopo Tangentopoli. Al centro c'è l'indipendenza dei giudici – non un privilegio di chi indossa la toga, sostiene, ma lo scudo che impedisce al potere politico di farsi legge – e la domanda che chiude tutte le sue inchieste: chi paga il conto?
Sigfrido Ranucci è giornalista d'inchiesta, autore e conduttore di Report, che ha ereditato da Milena Gabanelli. Ha realizzato inchieste su mafia, traffico di rifiuti e armi, per cui è sotto scorta. Ha scritto La scelta (2024), da cui è tratto lo spettacolo Diario di un trapezista.
Sul palco: Mimmo Lombezzi