Annalisa Camilli, Divieto di protestare (Einaudi)
22 agosto, Albissola Marina
Negli ultimi decenni l'enfasi sulla sicurezza è stata la risposta dei governi alla crisi delle istituzioni democratiche. Ma come sono cambiati i movimenti di protesta, e cosa producono le leggi che criminalizzano il dissenso? A venticinque anni dal G8 di Genova, Annalisa Camilli riparte da quella domanda. Le proteste per Gaza hanno riportato in piazza movimenti di massa che sembravano scomparsi, capaci di muovere anche settori non politicizzati, con forme più orizzontali del passato; e insieme hanno scatenato un'ondata repressiva e nuove norme che puniscono il dissenso ancora prima del reato. La radice, sostiene, era già a Genova nel 2001, in una ferita ancora aperta.
Annalisa Camilli è giornalista di «Internazionale», specializzata in reportage e inchiesta; si è occupata a lungo di immigrazione e crisi umanitarie. Tra gli altri ha realizzato il podcast Limoni e Taccuini e ha scritto La legge del mare (2019).
Sul palco: Lorenzo Caviglia e Margherita Sirello